1 Vale la pena ricordare che Washington non ha mai rinunciato all'opzione del first use dell'arma nucleare: qualche anni fa ridicolizzò la timida proposta del Ministro degli Esteri tedesco, Joschka Fischer, di rivederla International Herald Tribune, 24.11.1998).

2 "Los Angeles Times", 13 e 14.07.2002; "Global Security Newswire", 15.07.2002; "U.S. News", 15.07.2002.

3 Un recente saggio di Dominique Lorentz, Affaires Nucleaires, Les Arénes, 2001, documenta la decisione ed i costanti tentativi della Casa Bianca (diretti, o attraverso paesi terzi, come la Francia, la Germania, ecc.) nell'ultimo mezzo secolo per dotare dell'arma nucleare una serie di paesi: Israele, la Germania Federale, il Sud Africa, l'Argentina, la Cina, l'Egitto, l'Iran, l'Iraq. Molti di questi paesi hanno comunque acquisito il know how ed hanno di fatto testato armi nucleari in test eseguiti in altri paesi: l'Iran ha testato la bomba negli esperimenti pakistani del 1998. Si veda la recensione del libro su questo fascicolo.

4 Reuters, 25.06.2002; Manlio Dinucci, IlManifesto, 17.07.2002.

5 Recentemente Washington ha rifiutato la proposta avanzata da Mosca e Pekino alla Conferenza sul Disarmo, che langue a Ginevra, di un nuovo trattato di interdizione delle armi basate nello spazio (Associated Press, 27.06.2002).

6 Contrariamente a quanto é stato sostenuto nei decenni passati, sembra oggi assodato che il ritmo di estrazione tanto del petrolio quanto del gas naturale raggiungerà il picco assoluto nel corso del presente decennio, dopodiché incomincerà irrimediabilmente a declinare: mentre la domanda mondiale continua a crescere. Si profila un'epoca di scarsità delle risorse, aggravata dalle crisi ambientali: questo aummenta enormemente i rischi di guerra, per l'accaparramento delle risorse e il controllo diretto delle aree strategiche (si veda ad esempio: A. Di Fazio, "Le grandi crisi ambientali globali: un sistema in agonia, il rischio di guerra", in AA. VV., ]Contro le Nuove Guerre[, a cura di M. Zucchetti, Odradek, 2000; o siti Internet come: www.petroconsultants.com/iwatch/index.html; www.iea.org/g8/world/oilsup.htm; www.dieoff.com). É necessario sottolineare che il declino del ritmo di estrazione dei combustibili fossili non é dovuto all'esaurimento dei depositi: ben prima che un pozzo si esaurisca l'energia necessaria per estrarre il petrolio supera il suo contenuto energetico, per cui non é più possibile qualsiasi sia il costo di estrazione.

7 V. ad esempio: Il Manifesto, 21.09.2002, p. 7.

8 Dominique Lorentz, op. cit.[, pp. 567-8.

9 Christopher E. Paine, Scientific American, settembre 1999; John Barry, Newsweek, 20.08.01.

10 Reuters, 16.08.01.

11 FAS Public Interest Report, January/February 2001, Vol. 54, n. 1. Ben MacIntire, "The Times", 16,04,2001; Julian Borger, "The Guardian", 18.04.2001.

12 "The Guardian", 18.06.2002.

13 http://www.lasg.org/appaloos/appaloos.htm

14 Richard Butler, New York Times, 13.07.2001.

15 Knight Ridder, Tribune News Service, 28.06.2001.

16 Washington Times, 15.09.1999: anche se il Ministro per l'Energia Atomica lo ha negato (Itar Tass, 16.09.1999).

17 Washington Post, 03.10.1999, p. A01.

18 Bill Gertz,Washington Times, 09.04.2001. L'esecuzione del test sub-critico sarebbe poi stata confermata: Bill Gertz e Rowan Scarborough, ]Washington Times[, 06.06.2001.

19 Walter Pincus,Washington Post, 20.06.2001, p. 8. Mantenere questo stato di allerta costa al Pentagono ben 20 mld $ l'anno! Negli ultimi anni il numero di bersagli strategici in Russia è addirittura aumentato.

20 Questa ]"layered missile defense" andrà ben al di là della sola componente di cui si parla (e di rado) da noi, cioè la NMD (National Missile Defense), basata su "veicoli killer" che dovrebbero distruggere le testate per inmpatto diretto: si tratta di un sistema ancor più complesso e megalomane, composto di una molteplicità di sistemi anti-missile, i quali riprendono molti aspetti del progetto reaganiano delle "Guerre Stellari", che comportano una diretta militarizzazione dello spazio. I militari americani lavorano su non meno di 20 programmi di difesa missilistica: la NMD è solo uno di almeno otto programmi principali che si stanno sperimentando (John M. Donnely, "Defence Week", 02.04.2001). L'occhio vitale del sistema è costituito dal System-Low-the missile-warning e dai satelliti a raggi infrarossi per inseguire la traiettoria. La Marina ha due progetti: il Navy Area Theater Ballistic Missile Defense, e il ]Navy Theater Wide. Anche l'Esrcito ha due progetti: il THAAD (Theater High Altitude Area Defense: un sistema basato a terra che dovrebbe proteggere le truppe dislocate oltremare da missili di teatro), e il sistema Patriot PAC-3. Vi sono poi due progetti di laser dell'Aviazione: l'Airborne Laser (portato da un Boeing 747-400, dovrebbe distruggere i missili durante la salita, ad una distanza di non più di 400 km) e lo Space Based Laser (basato invece nello spazio). I costi complessivi (probabilmente sottostimati, in particolare per le spese durante il ciclo di vita dei sistemi, valutato in circa 20 anni) superano la cifra astronomica di 115 miliardi di $, v. La Tabella.

Programma                  Acquisition (mld di $)     Life cycle (mld di $)      
NMD                                  24,4                      43,2             
System-Low-the missile                8,2                      10,6             
Navy Area                             7,3                        ?             
Navy Theater Wide                     5,5                        ?             
THAAD                                16,8                      23              
Patriot-3                            10,1                        ?             
Space Based  Laser                    3                          ?             
Airborne  Laser                       6,4                      11             

La Ballistic Missile Defense Organization (BMDO) prevede la ricerca simultanea nelle varie aree. L'amministrazione spinge per accelerare i progetti, in modo che alcuni possano divenire operativi prima della fine del mandato di Bush (2004), chiedendo al Congresso finanziamenti addizionali. I progetti sono soggetti a continua evoluzione. Il programma di difesa tattica della Marina Navy Area ha incontrato difficoltà tecniche e se ne prevede lo spiegamento con 20 mesi di ritardo rispetto alla data prevista del dicembre 2003. La THAAD è prevista per il 2007, ma potrebbe venire anticipata di un anno o due (M. Selinger, "Aerospace Daily", 14.06.2001). L'Airborne Laser è previsto per il 2008, ma potrebbe essere dispiegato nel 2003; 5 o 10 intercettori della NMD potrebbero esserlo nel 2004 (sebbene fonti del Dipartimento di Stato denuncino ritardi), sistemi basati in mare nel 2005. La sperimentazione dello Space Based Laser è prevista nel 2012 e dovrebbe costare 4 miliardi di $.
Ma i progetti non finiscono qui. Ve ne sono infatti altri dell'Esercito, il Tactical High Energy Laser, la protezione mobile per le truppe Medium Extended Air Defense; poi ancora due programmi sviluppati per Israele, il programma Arrow di difesa di teatro (testato nelle manovre militari congiunte USA, Israele, Turchia del 17 giugno 2001), ed il laser anti-razzo. Poi vi sono ancora il sistema di satelliti di allarme SBIRS-High (solo per ricerca e sviluppo si prevedono 8,2 miliardi di $, più 2,4 miliardi di $ di supporto), la rete della Marina di gestione del campo Cooperative Engagement Capability, e diversi altri progetti collaterali. Se questi sono i progetti di difesa dai missili balistici, i militari denunciano la mancanza di difese dai missili cruise(che, dicono, in futuro incorporeranno capacità stealth): ma si stanno sperimentando sistemi con questo scopo (Jeff Bennett, "Inside Missile Defense", 18.04.2001, p. 1; "Washington Times", 07.06.2001, p. 6).
Lo scienziato del MIT Ted Postol critica lo scudo antimissili ed è in accesa contrapposizione con l'amministrazione: in un'intervista al Manifesto (11.09.2001) solleva il pericolo che le testate colpite nella fase di spinta potrebbero cadere in Europa, in Canada o nell'America Centrale (Adrian Cho: www.newscientist.com/news/news.jsp?id=ns99991210).

21 V. F. Polcaro, in AA. VV., Contro le Nuove Guerre (a cura di M. Zucchetti), Odradek, 2000, p. 213.

22 Russia Weekly, Cdi (Center for Defense Information), Washington, n. 65, 10.09.1999.

23 Bill Gertz, Washington Times, 30.07.01: http://washingtontimes.com/national/20010730-13752166.htm

24 Documenti declassificati hanno rivelato che nei decenni passati gli USA introdussero armi nucleari senza informare i paesi ospitanti (tra l'altro in Giappone, la cui costituzione lo vieta esplicitamente!).

25 Christian Science Monitor, 06.04.2001; Sergei Ishchenko, Trud, Russia, 21.06.2001 (CDI Russia Weekly, n. 159, 22.06.2001).

26 Lo ha sostenuto Wouter Basson, l'eminenza grigia che stava dietro il programma di guerra chimica del governo dell'apartheid sudafricano, in una testimonianza all'Alta Corte di Pretoria sulla distruzione di questo arsenale, sostenendo che i filmati sulla resa delle truppe irachene mostravano chiaramente nell'espressione dei soldati gli effetti di tali aggressivi (]India Times[, 28.07.01: http://timesofindia.indiatimes.com/articleshow.asp?art_id=67147283). Già dopo la fine della guerra vennero portati altri indizi dell'uso di aggressivi chimici.

27 V. ad esempio: Richard Beeston, The Times, 23.07.2001.

28 New York Times, 04.09.01 (www.nytimes.com/2001/09/04/international/04GERM.htm?ex=10); New York Times, 04.09.01 (www.nytimes.com/2001/09/04/international/04BIOW.htm?pagewa); Manlio Dinucci, Ilmanifesto, 06.09.01.

29 Significativa, a questo proposito, un'altra polemica sollevata timidamente dalla Germania, questa volta sulle black-boxes" imposte dagli USA alle armi che essi vendono: cioè le protezioni imposte per prevenire l'accesso degli acquirenti a tecnologie segrete. Naturalmente gli USA hanno risposto picche (Defense News, 22.11.1999, pp. 3-28).

30 Ed Vulliamy, New York Sunday, 29.07.01.

31 Washington Times, 25.10.1999.

32 Robert Uhlig, London Daily Telegraph, 11.06.2001.

33 Andrea Stone, USA Today, 19.06.2001, pag. 1.

34 http://www.au.af.mil/au/2025/volume3/chap15/v3c15-1.htm