SINDACALISMO DI BASE E RIVOLUZIONARIO IN MESSICO. L'ESPERIAENZA DELLA SECCION 22

Come in uno stato fascista di tutto rispetto le organizzazioni sindacali messicane furono corporativemente integrate nel processo di modernizzazione industriale all'interno del progetto che il PRI mise in opera a partire dal 1929. I sindacati, divisi in categorie, non godono di vita propria ma ancora oggi sono l'appendice populista del PRI-governo controllata direttamente da suoi propri dirigenti, ed hanno il compito importante e delicato di fare digerire ai propri iscritti le scelte strategiche e tattiche del governo federale in materia di lavoro, privatizzazioni, politiche economiche.
All'interno del Sindacato Nazionale dei Lavoratori della Scuola (Sindicato Nacional de los Trabajadores de la Escuela-SNTE) che presenta tutte le caratteristiche sopra descritte e la cui segretaria nazionale é una intima amica del presidente Zedillo, si é aperta una spaccatura nel corporativismo monolitico che lo ha sempre contraddistinto.
Ad opera del movimento magisteriale dello stato di Oaxaca (sezione 22 del SNTE) questa spaccatura si é concretizzata attraverso diciotto anni di lotta, repressione e desaparecidos, nella conquista dell'indipendenza totale dalle direttive e dalla direzione della segreteria nazionale controllata dal PRI. Ciò significa che oggi la Sezione 22 del SNTE elegge i suoi propri dirigenti (che restano in carica tre anni e poi tornano al lavoro senza più potersi ricandidare alla direzione), porta avanti autonomamente le lotte contro la precarizzazione del lavoro all'interno della struttura scolastica e contro la politica filo-governativa della segreteria nazionale.

Maestri e contadini.
Lo stato di Oaxaca é prevalentemente rurale, disseminato di comunità e villaggi molto piccoli e isolati (eccezione fatta per la omonima capitale) in cui il ruolo sociale dei maestri di scuola é fondamentale, riconosciuto e rispettato dagli stessi abitanti. Perciò la storia della Sezione 22 va ben oltre alle conquiste in materia di autonomia e organizzazione sindacale: molti degli iscritti (in tutto 56.000) sono esponenti e rappresentanti di organizzazioni campesine ed indie di tutto lo stato di Oaxaca; in questi ultimi diciotto anni la lotta del movimento magisteriale si é così fusa con le lotte per la terra costruendo una reciproca solidarietà, una importantissima realtà di movimento in grado di mobilitare tutti gli strati popolari dello stato Oaxaqueno. Questa forza imponente ha permesso sia al movimento magisteriale sia al movimento campesino di sostenersi vicendevolmente contro la brutale repressione del governo federale, di uscire dai rispettivi ambiti rivendicativi per fondersi in una istanza estremamente radicale di lotta al sistema di sfruttamento imposto dal capitalismo neoliberista. Decine di assassinii politici, desaparecidos, detenzioni sommarie con l'accusa di essere integranti dell'Ejercito Popular Revolucionario (EPR) non sono riuscite a disarticolare questo movimento che anzi sta diventando esempio di lotta per altre sezioni magisteriali dell'SNTE come quella dello stato di Michoacan e del Distretto Federale.
Oggi, tutte le sezioni indipendenti del SNTE, presenti in 9 stati messicani, hanno dato vita ad un loro proprio coordinamento: Coordinadora Nacional de los Trabajadores de la Escuela-CNTE.
Alla proposta dell'ex-governatore dello stato di Oaxaca di scomunicare ufficialmente l'EPR in cambio della cessazione della repressione nei suoi confronti (sic!) il movimento magisteriale ha risposto che non é possibile scomunicare un'organizzazione che nasce come risposta delle comunità indie e campesine alla repressione messa in atto da latifondisi, gruppi paramilitari e forze di polizia dello stato; negando con ciò la sua disponibilità a sostenere la campagna governativa che mira a delegittimare la lotta armata accusandola di essere terrorista e narco-trafficante.
Un atto di grande coraggio questo, che si pone in perfetta coerenza con la solidarietà fattiva e militante sempre concessa al movimento zapatista dalla sua nascita sino alle più recenti mobilitazioni nazionali: 12 e 24 gennaio 1998 (per la strage di Acteal) per le quali la Seccion 22 portò nello zocàlo di Oaxaca oltre 60.000 persone; nonché in occasione della consulta zapatista dello scorso marzo.

I principi della seccion 22
Pubblichiamo alcuni tra i più significativi principi che regolano la vita politica e sindacale della seccion 22 contenuti in un opuscolo ad uso interno (suddiviso in 20 punti).
Riteniamo di doverli segnalare in quanto sono un esempio molto alto di democrazia sindacale, posizione politica di classe e spirito anti-regionalista (così prezioso in questi tempi tragici di etno-secessioni fomentate dall'imperialismo):

- (II) Per garantire il compimento della democrazia sindacale é necessaria la partecipazione vera della base nella presa di decisioni.

- (IV) Nessun rappresentante sindacale può occupare simultaneamente cariche conferite per mezzo di elezioni popolari ne può ricandidarsi per l'elezione a cariche sindacali.

- (V) E' fatto obbligo a tutti i dirigenti sindacali di riferire opportunamente e correttamente dei lavori di tutte le commissioni alle quali partecipano, assoggettandosi alle eventuali sanzioni che la assemblea applicherà in caso di disattenzione.

- (VII) Il movimento dei lavoratori dell'educazione dello stato di Oaxaca respinge qualsiasi tipo di controllo politico da parte dello stato, di partiti politici o correnti ideologiche.

- (IX) Il lavoro che compiono i comitati dei delegati e di sezione in favore dei propri rappresentati devono svolgersi senza attitudini regionaliste e devono sanzionare quei dirigenti che fomentano la contrapposizione regionalista.

- (X) La direzione di sezione deve fare opportunamente arrivare alla base, affinché questa le discuta, le proposte politico-organizzative con l'obiettivo di potenziare la lotta rivoluzionaria.

- (XII) La base, in quanto forza del movimento dei lavoratori nell'educazione dello stato di Oaxaca, deve vigilare permanentemente l'avanzamento democratico e protestare contro qualsiasi tipo di repressione, imposizione o corruzione dei dirigenti sindacali e degli organi governativi.

- (XVI) La educazione attuale é chiara nel suo contenuto di classe in quanto difende gli interessi della borghesia al potere. Lottare per la democratizzazione dell'insegnamento in tutti i livelli cementandola con principi scientifici, filosofici e popolari.

- (XVII) Il movimento dei lavoratori nell'educazione deve stringere alleanze e lottare per l'avanzamento del movimento democratico nazionale vincolando le azioni alla coscientizzazione operaia, contadina e dei lavolatori in lotta per le proprie rivendicazioni di classe.

- (XX) REVOCABILITA': La base lavoratrice ha il diritto ed il dovere di revocare la nomina di dirigenti e rappresentanti di tutte le istanze e spazi conquistati dal movimento, quando non adempiono ai compiti assegnati (...) o incorrano in atti di corruzione, irresponsabilità, negligenza o si dedichino ad attività contrarie al movimento.


stralci dell'intervista di "Quemada"
con un gruppo di compagni della "Seccion 22"
(gen. 1999, città di Oaxaca)

La versione integrale dell'intervista è consultabile al sito web di Quemada, http://members.xoom.com/quemada/

Quemada : Qual'é la storia della Sezione 22 del Sindacato dei lavoratori della Scuola nello Stato di Oaxaca ?

S.22 : La storia della Sez. 22 - che sta per compiere 19 anni della sua fondazione - é una storia piuttosto positiva, per la democratizzazione del Messico.
Noi, lavoratori dell'educazione, iniziamo questa lotta tra la fine del'79 e il principio dell'80, con l'obiettivo - essenziale e primario - della democratizzazione del Sindacato Nazionale dei Lavoratori dell' Educazione.
Voglio premettere che questo é il Sindacato al quale apparteniamo: siamo una "frazione democratica" in seno a questo Sindacato. Definiamo tale frazione "Coordinadora Nacional de los Trabajadores de la Educaccion" (CNTE ).
Attualmente, nel Paese, abbiamo già alcune sezioni democratiche, che sono state nominate dagli stessi lavoratori dell'Educazione. Ad esempio, nello Stato di Michoacan, nello Stato del Guerrero, nello Stato del Chiapas, nello Stato di Tlaxcala e nel Districto Federal - che in questi giorni sta vivendo una situazione piuttosto difficile a causa dell'ostinazione dello Stato a non riconoscere la sua "direzione sezionale", democraticamente eletta, e a incarcerare i suoi dirigenti, per fatti di cui sono accusati senza prove (...) Abbiamo dovuto affrontare una grande quantità di problemi : abbiamo patito la fame -perché ci hanno privato del salario- quando abbiamo lottato per la democrazia sindacale e per aumenti salariali; abbiamo sopportato morti -vogliamo dirvi che sono più di cento, tra desaparecidos e assassinati, i caduti per mano delle forze militari e paramilitari del Partito-Stato ( il PRI, n.d.r. )- durante le lotte di questo "Coordinamento Nazionale dei Lavoratori dell'Educazione" e della Sez. 22 per ottenere questa democratizzazione.
Alla radice di questi 18 anni di attività, poniamo anche i successi ottenuti : uno di questi, essenziale, é quello di poter nominare -ogni tre anni- la nostra Direzione di Sezione. Però questo, come ho già detto, non é stato tanto facile.
Abbiamo subito colpi sufficientemente forti sia da parte dello Stato, sia da parte del Sindacato Nazionale, che vuole in ogni modo mantenere il controllo.
Come "Magisterio Oaxaqueño" siamo un raggruppamento piuttosto unito, formato da oltre 56 mila lavoratori del settore educativo, costituendo così una forza politica (e sociale, n.d.r.) che ci consente di continuare a lavorare. Non solo per migliorare le condizioni del popolo e del lavoratore dell'educazione, ma anche per sostenere il lavoro tra i contadini e tra gli operai: lottare per migliori condizioni di vita; lottare per migliori condizioni di insegnamento; per ottenere maggiori risorse, perché pensiamo che -in questo modo- avremo una migliore istruzione, un miglior progetto educativo e un salario migliore.
Questa é -a grandi linee e dal mio punto di vista- la storia della Sez. 22; altri compagni potranno riferire il loro vissuto.

Quemada : Cos'é il "maestro rurale" ?

S.22 : Lo Stato ha "catalogato" il maestro messicano per livelli differenti: un tempo, tutti eravamo maestri rurali (...) Il "maestro rurale", che va nelle campagne, é colui che "deve sapere tutto", anche ciò che non sa, deve apprendere tutto, per ogni evenienza: deve sapere imbiancare; saper misurare la febbre; saper cucinare; fare il segretario municipale; deve aiutare nell'approntare recinzioni e rinsaldare le difese del luogo.
Sfortunatamente questo tipo di insegnante, che si ferma per due o tre mesi in campagna e convive con la gente del luogo, é stato ulteriormente penalizzato sul piano dell'utilizzo dei mezzi di comunicazione e trasporto.
In Messico la maggioranza dei docenti concentrata nelle zone rurali deve percorrere a piedi un cammino di quattro o cinque ore, in alcuni casi anche di dodici ore, per raggiungere le comunità degli alunni. Alcuni lo fanno montando bestie da soma, altri - con un pò di fortuna - percorrono tratti di 3-4 ore in camionette e la restante parte a piedi.
Questo avviene nelle zone più marginali del Paese, negli Stati più poveri : Chiapas, Oaxaca, Guerrero, Michoacan. Questa é la differenza principale rispetto all'insegnante che lavora in città, nei municipi dove esistono tutti i mezzi di comunicazione e trasporto.

Quemada : Come si é sviluppata l'unità tra il movimento "magisterial" cui avete dato impulso e le lotte contadine e dei Popoli Indigeni ?

S.22 : Noi nasciamo con l'obiettivo di ottenere migliorie salariali e di democrazia in campo sindacale : questo é l'asse di sviluppo (della nostra azione, n.d.t.).
Nel corso della nostra storia, ci siamo resi conto che non avremmo potuto lottare per gli interessi esclusivi degli insegnanti. Questa non sarebbe una lotta sociale -una lotta di classe- ma sarebbe una lotta corporativa.
Abbiamo compreso, analizzando questa lotta, che essa deve svilupparsi congiuntamente all'appoggio dei progetti dei contadini, sostenendoli nelle loro lotte; appoggiando gli operai nelle fabbriche, i lavoratori nei luoghi di lavoro (...)

Quemada : Quali sono le differenze introdotte dal governo tra i docenti? In generale, in questo settore, a livello sindacale, qual'é la lotta che state portando avanti ?

S.22 : (...) La classificazione relativa a insegnanti e lavoratori dell'educazione fa parte di una strategia, concepita molto intelligentemente, per creare una frattura e la divisione e giungere a cambiare la mentalità dei lavoratori.
Un momento fa si commentava quale fosse l'unità auspicata dagli e per gli insegnanti.
Una unità basata espressamente sulla coscienza di classe e sul contatto diretto che si ha con la gente dei villaggi, con gli operai e i contadini. Questo fa si che tra noi esista una coscienza e che, di volta in volta, si sia uniti contro l'attacco portato dallo Stato: nella situazione attuale, che il Governo sta portando a tutti i lavoratori del Paese. (...) Attualmente stiamo lavorando ad un progetto di Convergenza Nazionale, nel quale stiamo raggruppando e chiamando a raccolta tutte le organizzazioni del Paese, affinché ci si muova con un solo intendimento, contro il neo-liberismo, scatenato in tutto il mondo e principalmente nel nostro Paese.
Quale é il timore del Governo? Potete constatare che abbiamo molti incarcerati, abbiamo oltre cento desaparecidos e assassinati. Il timore del Governo é che stiamo prendendo forza, attraverso le organizzazioni dei capifamiglia, degli operai.
Per questo veniamo incarcerati, non solo nel D.F. (Città del Messico, ndt.), ma in Guerrero e qui in Oaxaca.
Hanno capito rapidamente, vedono che il popolo comincia ad organizzarsi e questo creerà conflittualità. Questi conflitti mettono a rischio la stabilità del loro potere, del controllo che mantengono sulla classe lavoratrice.
I tempi stanno cambiando, reputiamo che i tempi siano differenti. Esiste sufficiente disponibilità, da parte della popolazione, per giungere ad una lotta organizzata (...)
E' una lotta condotta alla luce del sole - pubblicamente -, una lotta che non é nascosta, che non sta alle spalle di nessuno (...)

Quemada : La vostra lotta é aperta, legale. E' chiaramente diversa da quella che é la lotta armata. Come considerate queste ulteriori forme di lotta?

S.22 : Bene, noi, in quanto messicani, siamo rispettosi della lotta che i differenti gruppi sociali conducono a livello nazionale.
Sappiamo che lo fanno per una identica necessità, per la estrema povertà.
Sappiamo che lo fanno perché non gli é rimasta altra risorsa.
Solo in questa maniera il sistema politico messicano é costretto a cercare di risolvere i problemi di questi stati.
Queste lotte, sotto alcuni punti di vista, sono valide.
Non condividiamo la loro forma aggressiva, l'utilizzo delle armi: questo non lo condividiamo, però le rispettiamo perché -in qualche modo- sono lotte di messicani, in lotta per il bene del popolo messicano (...)