La memoria della guerra e del comunismo jugoslavo
in una comunità di esuli istriani

di Gloria Nemec

SINTESI

La memorialistica "storica" che riflette l'esperienza dei giuliano dalmati esuli a seguito della seconda guerra mondiale, è prevalentemente colta e cittadina. Per i contadini italiani delle comunità dell'Istria interna, parte maggioritaria di coloro che abbandonarono la ex "Zona B" a seguito del Memorandum di Londra del 1954, la possibilità concreta di trasmettere memoria è molto remota.
L'autrice tenta dar rilievo ad un mondo contadino che assai raramente ha parlato in prima persona attrverso gli stromenti della storia orale, lavorando su un campione di intervistati costituito da una trentina di nativi di Grisignana e del territorio buiese. L'esperienza dei ceti rurali è importante per capire un elemento centrale dell'esodo : quello sradicamento, che per i soggetti significava l'abbandono delle terre duramente coltivate da generazioni, oggettivamente comportava la definitiva scomparsa della civiltà contadina italiana da secoli radicata in Istria.

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