[2] L'autonomismo fu rivendicato negli anni successivi come occasione mancata da uno dei suoi pilastri, Rodolfo Morandi. L'influenza di Morandi durò a lungo fino ad influenzare la prassi e l'impegno politico di marxisti come Raniero Panzieri che, da buon morandiano, rivendicò l'azione dei consigli come metodo per opporsi al neo-capitalismo del miracolo economico.
[3] Claudio Pavone, La continuità dello Stato. Istituzioni e uomini, cit., p. 192, in AAVV, Italia 1945/'48 le origini della repubblica; citato anche in Paul Ginsborg, Storia d'Italia dal dopoguerra ad oggi. Società e politica 1943 - 1988, Torino, 1989.
[4] Paul Ginsborg, ivi, cit., p. 50.
[5] Un CAO (Civil Affairs Officers) segnalò che il primo compito da svolgere nelle zone liberate era "seppellire i morti e dar da mangiare ai vivi". Roy Palmer, Processo ai fascisti, Milano, 1996, cit., p. 39.
[6] Hans Woller, I conti con il fascismo. L'epurazione in Italia 1945 - 1948, Bologna, 1997, cit., p. 106.
[7] Roy Palmer, Processo ai fascisti, Milano, 1996, cit., p. 49.
[8] Hans Woeller, ivi, cit., p.248.
[9] E' il caso di ricordare che De Gasperi aveva già dato vita ad un governo segreto in funzione anti-Parri che, dagli alleati, fu preferito a quello ufficiale. Roy Palmer, Processo ai fascisti, Milano, 1996, cit., p.190.
[10]Silvio Lanaro, Storia dell'Italia repubblicana, Venezia, 1992, cit., p. 42.
[11] Roy Palmer, Processo ai fascisti, Milano, 1996, cit., p.124.
[12] Le cifre sono state gentilmente fornite da Michele Cassandrini, studente del Corso di Laurea in Storia presso l'Università Cà Foscari di Venezia.
[13] Cfr., Guido Neppi Modona, Giustizia penale e guerra di Liberazione, Milano, 1984.