Il volume ricostruisce storicamente, attraverso una bibliografia completa e una documentazione interessante, il modo attraverso cui gli Stati moderni fanno del segreto un principio organizzativo, rendendo visibile il potere invisibile della menzogna. Il libro comunque, più che proporre delle analisi di superamento di tale procedura, interroga acutamente il lettore sull'effettiva scissione tra il segreto e la menzogna e l'uso del potere anche in regimi democratici, ponendo in maniera forte e provocatoria domande sugli esiti possibili della democrazia.
(segnalazione a cura della casa editrice)