INTERMARX:
una rivista virtuale per fare teoria
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Il nostro progetto parte da una sfida: fare teoria, rilanciare
la ricerca e l'approfondimento sui principali temi della critica del capitalismo,
utilizzando i nuovi mezzi telematici. Vogliamo fare teoria, cioè
approfondimento critico di alcuni nodi tematici che riteniamo cruciali:
la nostra prospettiva è dunque l'elaborazione e la ricerca, più
che l'informazione, l'orientamento o l'intrattenimento culturale. E ci affidiamo
a strumenti telematici: a Internet, alla posta elettronica. Faremo dunque
una rivista virtuale, che abbiamo pensato di chiamare

rivista virtuale di analisi e critica materialista
Questi nuovi mezzi possono sembrare incongrui rispetto al fine dell'approfondimento
teorico: Internet è per ora soprattutto un luogo di rapide incursioni,
di pagine da "sfogliare" più che da leggere, di brevi comunicazioni,
di zapping... La nostra sfida consiste nel creare sulla rete un luogo che
inviti a fermarsi e a riflettere, che offra materiali di qualità
e spessore, momenti di reale discussione, informazioni ampie e non dispersive,
sfruttando i vantaggi che una "rivista virtuale" offre rispetto
a una rivista di carta stampata: ha più spazio, può
ospitare gli articoli lunghi ormai pressoché scomparsi dai periodici
tradizionali, offrendo agli autori la possibilità di argomentare
e approfondire anziché enunciare; vive più a lungo
nel tempo, può crescere e arricchirsi di nuovi materiali mantenendo
continuità e coerenza; è interattiva, può stabilire
un dialogo diretto tra gli autori e con i lettori.
La nostra "rivista virtuale" non si pone in concorrenza
con le tradizionali "riviste di carta": al contrario, il
rapporto è di stretta collaborazione. Da parte nostra, offriamo i
materiali originali raccolti in InterMarx alla pubblicazione, eventualmente
in una forma ridotta per venire incontro ai problemi di spazio che sempre
più affliggono l'editoria tradizionale: un modo per farci conoscere
da quei lettori non ancora abituati a cercare informazioni su Internet che,
se vorranno un maggiore approfondimento dei temi trattati, potranno "farsi
coraggio" accedere ai materiali in rete. Viceversa, segnaleremo, recensiremo
e metteremo in rete gli articoli delle "riviste di carta" che
ci sembrano più interessanti: un modo per reindirizzare alla buona,
vecchia carta stampata i più giovani scorridori del cyberspazio.
Il contenuto di questa rivista si articola - abbastanza tradizionalmente
- in rubriche. Non tutte sono ancora attivate (lo sono soltanto quelle che
trovate nella home page), ma in sede di presentazione vogliamo segnalarvi
per intero il nostro progetto, anche per sottoporlo al giudizio dei letteori
che potranno mandarci suggerimenti e contributi.
propone una serie di argomenti di approfondimento che InterMarx intende portare avanti in modo sistematico
e continuativo. Ciascun tema, curato da uno o più redattori, è
introdotto da una breve presentazione che illustra il taglio con
cui è affrontato l'argomento. La sezione articoli raccoglie
alcuni saggi significativi, mentre la sezione discussione rappresenta
la parte "interattiva" della rivista, dedicata ai commenti, agli
interventi, ai contributi che la redazione riceve su ciascun tema. I lettori
interessati a offrire contributi alla discussione sono pregati di inviarli
ai curatori del tema su cui intendono intervenire. Infine, la sezione segnalazioni
contiene indicazioni relative a testi, materiali, siti web interessanti
sull'argomento del tema.
propone argomenti di dibattito, più che di approfondimento:
spunti polemici o critici raggruppati intorno a parole che ci sembrano,
appunto, emblematiche di alcune questioni che ci stanno particolarmente
a cuore. Parole come teoria, dal momento che abbiamo dichiarato,
appunto, di voler "fare teoria"; come virtuale, visto
che abbiamo definito questo esperimento "rivista virtuale"; come
critica, come materialismo, termini che abbiamo scelto per
demarcare la nostra collocazione. Anche su questi argomenti chiediamo la
collaborazione e l'interazione dei lettori, chiedendo loro sia di intervenire
sugli articoli che proponiamo, sia di proporre, a loro volta, "parole
chiave" da discutere.
si propone di riacquistare la percezione della dimensione
mondiale dei processi di ristrutturazione produttiva, politica e militare
del capitalismo successivi al 1989, superando la forte confusione che regna
in ampi settori della sinistra, acquiescenti - coscientemente o meno -
a un preoccupante nazionalismo di ritorno (nelle varie forme del
revisionismo storico istituzionalizzato, della difesa dell'"economia
nazionale", dell'ingerenza politica e militare in paesi terzi) che
l'internazionalismo ritualizzato non serve certo a contrastare.
La rubrica vuole proporre in questo senso una controinformazione significativa
anche se parziale, nella convinzione che un approccio marxista "liberato"
sia ancora in grado di offrire uno svelamento dei rapporti sociali di produzione
e potere e che un approccio internazionalista alla lotta di classe e alla
sovversione sia l'unico praticabile.
propone una serie di chiavi interpretative della storia
d'Italia con lo scopo di delineare l'evoluzione, nelle discontinuità,
del trinomio inscindibile sviluppo capitalistico-classe dirigente-potere.
La storiografia e la ricerca già esistenti verranno accompagnate
da contributi nuovi che potranno innovare la lettura degli avvenimenti
passati; questa innovazione non è revisionismo o fare la cronaca
del passato solamente in funzione degli anniversari ma vuole essere un
avanzamento rispetto al fossilizzarsi della storiografia. Gli argomenti
che inizialmente verranno sviluppati sono: il risorgimento e la formazione
del mercato nazionale; il colonialismo come aspetto del capitalismo monopolistico;
epurazione e continuità negli apparati statali dal 1943 al 1953;
il passaggio di potere tra la prima e la seconda repubblica.