[1] A metà degli anni settanta, il tasso reale di interesse negli Stati Uniti precipitò manifestatamente sotto lo zero. Si veda World Bank (1985:5).
[2] Fra il 1981, quando Reagan giunse alla Casa Bianca, e il 1991, il disavanzo del bilancio degli USA aumentò di 74 a 300 miliardi di dollari annui e il debito nazionale da 1.000 miliardi a 4.000 miliardi annui. Come risultato, il pagamento degli interessi federali netti ammontò a 195 miliardi annui, più di dieci volte di quello che erano stati a metà degli anni '70 (Philips, 1993:210, 220; Kennedy, 1993:297).
[3] Sull'"internalizzazione" dei mercati si veda Doeringer and Piore (1971) e Arrighi (1994:239-242, 287-89).