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Una rassegna di testi e problemi. |
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sintesi
In questa fine di secolo il "modello giapponese" di organizzazione della produzione e del lavoro è assurto a ideale punto di riferimento di tutta la "civiltà occidentale". Da circa un decennio anche in Italia, con l'abituale décalage rispetto agli altri paesi europei, ci si domanda sempre più spesso: quali sono le caratteristiche di questo "modello"? qual è la ragione fondamentale del suo successo? è possibile trasferirlo al di fuori del Giappone? L'articolo propone un'ampia rassegna della letteratura in proposito, focalizzando l'attenzione soprattutto su due recenti contributi - di Bonazzi e Filosa-Pala -che, da posizioni polarmente opposte, colgono l'essenza "universale" del toyotismo.