1) Vedere P. Artus, "Karl Marx is back", in Flash CDC IXIS Capital Markets (articolo riprodotto in Problèmes économiques del 10 aprile 2002) e V. Lahuec, "La crise américaine, l'aile d'un papillon", in Crédit Agricol Eco, 1 febbraio 2002.

2) A titolo di esempio, le capacità produttive disponibili nel settore dei semiconduttori sono oggi utilizzate solo per il 23% delle possibilità.

3) K. Marx, Il Capitale, libro III, cap.

4) Nel 1999, tale debito era detenuto al 40% da stranieri. I creditori asiatici rappresentavano il 35% degli stranieri, gli europei il 15%. I fondi di gestioni basati a Londra detenevano il 20% dei titoli del debito.

5) A titolo d'esempio, sono saliti al 3,25% nel 2001 e nel 2002 nella UE.

6) L'ammontare della partecipazione sui mercati derivati delle due istituzioni (popolarmente chiamate Fannie Mae e Freddy Mac) rappresenta da solo il 174% del debito del settore pubblico e non finanziario americano alla fine del 2001.

7) I riferimenti sono al documento pubblicato dalla Casa Bianca.

8) Ho sviluppato alcuni approfondimenti di queste "nuove dimensioni della sicurezza nazionale" in "La mondialisation armée: la désequilibre de la terreur", in Textuel, febbraio 2001.

9) Con un'ironia forse volontaria, questo capitolo afferma che "l'intransigenza contro la corruzione" è prioritaria...

10) R. Luxemburg, L'accumulation du capital, tomo 2, cap. 32 "Le militarisme, champ d'action du capital", FM/Petite Collection Maspéro, 1969, p. 118 (tr. it. L'accumulazione del capitale

11) Cfr. F. Chesnais e C. Serfati, "'Ecologie' et conditions physiques de la reproduction sociale", in Actuel Marx (in corso di pubblicazione).

12) Cfr. il mio capitolo "Les nouvelles guerres à l'ère de la mondialisation", in "La mondialisation armée: la désequilibre de la terreur", cit.

13) Le stime di alcuni economisti calcolano un aumento del tasso di disoccupazione tra il 7 e il 9% se il consumo delle famiglie, principale variabile della crescita, cadesse a livelli "normali" (cioè se il ricorso all'indebitamento delle famiglie diminuisse e se sisparmiassero di più per compensare le perdite di reddito sulle attività detenute dai fondi pensione in seguito al crollo della borsa).

14) Dopo l'inizio del 2002, le perdite delle famiglie sugli attivi di borsa ammonterebbero a 165 miliardi di dollari e i guadagni sui patrimoni immobiliari a 80 miliardi di dollari.

15) The Economist, 31 agosto 2002. La "campana della libertà" suonò a Filadelfia nel 1776 per annunciare la dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti.

16) Ad esempio negli approcci di Baran e Sweezy che considerano che le spese militari "assorbano" il surplus di valore creato, o per i teorici del capitalismo monopolistico di Stato per i quali sono un rimedio alla "sovraccumulazione di capitale". Ho analizzato queste posizioni in Production d'armes, croissance et innovation, Economica 1995.

17) Secondo l'espressione di P. Blanqué, Crédit Agrcol Eco, 5 settembre 2002. Si veda anche la diagnosi senza fronzoli contenuta nello studio speciale dedicato alla situazione dell'economia mondiale in The Economist, 28 settembre 2002.

18) Il caos come fenomeno distinto dal terrorismo è richiamato nel documento pubblicato dall'amministrazione Bush: "Oggi le grandi potenze mondiali ci trovano schierati dalla stessa parte, uniti dai somiglianti pericoli del terrorismo e del caos" (preambolo).

19) Sul periodo attuale in quanto fase dell'era dell'imperialismo, cgr. F. Chesnais, "Etats rentiers dominants et contraction tendentielle. Formes contemporaines de l'impérialisme et de la crise", in G. Dumenil e D. Lévy (a cura di), Le tringle infernal. Crises, mondialisation, financiarisation, PUF, Actuel Marx Confrontations, 1999.