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I dati dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro |
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sintesi
L'articolo analizza i dati ufficiali relativi al mondo del lavoro internazionale
curati dell'Oil (o Ilo, o Bit, struttura delle Nazioni Unite), con particolare
riferimento a quelli relativi al costo del lavoro e alla produttività.
Da essi risulta, in primo luogo, che gli operai dei Paesi più industrializzati
costituiscono una vera e propria "aristocrazia" di classe rispetto
a quelli dei Paesi più poveri, pur in un contesto generale di compressione
salariale. In secondo luogo, è molto significativo l'incremento di
produttività subito dagli operai dell'industria manifatturiera, soprattutto
nei paesi più industrialmente avanzati, segno del cambiamento dei
rapporti di forza all'interno della produzione e del fatto che il capitalismo
si affida ancora alla fabbrica per ottenere plusvalore.
Accanto alle politiche di compressione salariale diretta (minor potere di
contrattazione per i sindacati, maggiore corresponsabilizzazione consociativa,
forte riduzione di garanzie previdenziali e di salario sociale) ed indiretta
(flessibilizzazione del rapporto di lavoro, aumento dei carichi produttivi,
incremento del controllo e della repressione sul posto di lavoro, aumento
di rischi e nocività) attuate dagli industriali e dai governi nazionali
è andato crescendo il potere degli enti sovranazionali come il Fondo
monetario internazionale, la Banca mondiale, l'Organizzazione mondiale del
Commercio.