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sintesi
La Benetton è oggi una delle più importanti multinazionali
del comparto tessile-abbigliamento, anche se ormai i sui interessi spaziano
in diversi settori: dalla ristorazione alle telecomunicazioni, dall'immobiliare
ai servizi. L'articolo analizza il suo sistema di produzione, basato sulla
subfornitura, e l'integrazione di questo con la rete commerciale, che ha
consentito all'azienda di produrre quasi sul venduto. Sono caratteristiche
che hanno permesso all'impresa di affermarsi in un momento di profonda crisi,
qual era quello dei primi anni '70, conferendole quella flessibilità
che mancava alle grandi industrie fordiste e che il capitalismo odierno
richiede. Analizza successivamente le condizioni di lavoro praticate alla
Benetton e nelle imprese subfornitrici, in Italia e nel mondo.
È innegabile che lo sviluppo della Benetton sia stato favorito da
alcune peculiarità socioeconomiche della realtà in cui essa
nata, il trevigiano; ma lo è altrettanto la sua affermazione in condizioni
socioeconomiche differenti. Per questo, secondo l'autore, il successo del
sistema Benetton non va attribuito solo ad alcune premesse locali, ma, soprattutto,
alla sua capacità di rispondere alle trasformazioni più generali
del sistema capitalista nell'ultimo squarcio del ventesimo secolo. In questo
senso la Benetton, il suo sistema di produzione e tutto ciò che dalla
sua applicazione consegue, sono un'espressione significativa ed emblematica
del capitalismo dei nostri giorni, almeno quanto la più nota e studiata
Toyota.