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Ad esempio, la Benetton

di Filippo Perazza
 


Questo articolo è un estratto, con alcune piccole modifiche, dell'omonima tesi (Relatore: prof. Pietro Basso, Correlatore: prof.ssa Maria Turchetto) che l'autore ha presentato nell'anno accademico 2000/2001 per il conseguimento della laurea in storia presso l'Università degli studi di Venezia Ca' Foscari.

sintesi

La Benetton è oggi una delle più importanti multinazionali del comparto tessile-abbigliamento, anche se ormai i sui interessi spaziano in diversi settori: dalla ristorazione alle telecomunicazioni, dall'immobiliare ai servizi. L'articolo analizza il suo sistema di produzione, basato sulla subfornitura, e l'integrazione di questo con la rete commerciale, che ha consentito all'azienda di produrre quasi sul venduto. Sono caratteristiche che hanno permesso all'impresa di affermarsi in un momento di profonda crisi, qual era quello dei primi anni '70, conferendole quella flessibilità che mancava alle grandi industrie fordiste e che il capitalismo odierno richiede. Analizza successivamente le condizioni di lavoro praticate alla Benetton e nelle imprese subfornitrici, in Italia e nel mondo.
È innegabile che lo sviluppo della Benetton sia stato favorito da alcune peculiarità socioeconomiche della realtà in cui essa nata, il trevigiano; ma lo è altrettanto la sua affermazione in condizioni socioeconomiche differenti. Per questo, secondo l'autore, il successo del sistema Benetton non va attribuito solo ad alcune premesse locali, ma, soprattutto, alla sua capacità di rispondere alle trasformazioni più generali del sistema capitalista nell'ultimo squarcio del ventesimo secolo. In questo senso la Benetton, il suo sistema di produzione e tutto ciò che dalla sua applicazione consegue, sono un'espressione significativa ed emblematica del capitalismo dei nostri giorni, almeno quanto la più nota e studiata Toyota.

articolo (versione integrale)