1 Sia Lenin, quando parla di "lotta implacabile contro i conciliatori", che Lassalle quando dice che "epurandosi il partito si rafforza", intendono affermare un concetto credo palese e cioè che senza quella lotta non ci sarebbe stata l'unità strategica all'interno del Partito, Zenit ed Nadir della prima Rivoluzione anti-capitalistica del XX secolo e del primo esperimento di stato socialista.
2 E.Melchionda, "Sull'Urss e sul socialismo: riapriamo il discorso. Temi per un seminario"(Bozza), pag.1
3 Ibidem
4 Cfr. M.Mafai, "Botteghe Oscure addio", Mondadori, Milano, 1996, pag.100
5 Cfr. G.Bocca, "Palmiro Togliatti", Ed.l'Unità, Roma 1993, pag.429, Vol. 2, ed anche P.Spriano, "1946-1956 Le passioni di un decennio", Ed. l'Unità, Roma 1992, pag.83
6 L.Ornaghi (a cura di), "Politica " Collana I Dizionari, . Jaca Book, Milano1996,pag. 412
7 V.I.Lenin "Opere Scelte", Ed. Progress, Mosca 1978, pag. 530
8 E.Melchionda, art.cit., pag.2
9 Parlerò prevalentemente di quella italiana perché politicamente più matura ed organizzata rispetto a quella della restante Europa.
10 E.Melchionda, art.cit., pag.3
11 Cfr. P.Spriano, Storia del Partito comunista italiano, l'Unità/Einaudi, Roma 1990, Vol. 1, pag. 80
12 Ibidem , pp.80-81
13 Ibidem , pag.81
14 In questo caso ipotizzo un commento sovietico a quei fatti. In realtà non ho fonti sufficienti per dire che il Pcus abbia espresso critiche severe all'operato del Pci e del sindacato su quei fatti.
15 Se oggi il fatuo Fassino dice con tranquillità che all'epoca dei fatti "la Fiat aveva ragione", è perché conscio che già allora quel Pci degli ismi, cauto ed attendista (si ricordi anche l'attacco frontale al sindacato torinese ed all'esperienza dei consigli di Amendola), aveva politicamente voltato le spalle a quegli stessi operai.
16 V.I.Lenin, Che fare?, Editori Riuniti, Roma, 1977, pp.62-63
17 In tal senso basta pensare all'atteggiamento di Togliatti sull'estromissione dei comunisti dal governo (il colpo di stato di De Gasperi) in cui le masse invece di essere spronate ad insorgere furono ignorate e citate solo a mò di "esempio di correttezza democratica" nel discorso all'Assemblea Costituente del giugno '47, o sul caso del Prefetto Troilo con la famosa frase "Pajetta come va la rivoluzione?". Cfr G.Bocca, op. cit. pp.425-429, 443-444. D.Montaldi, "Saggio sulla politica comunista in italia (1917-1970), ed. quaderni piacentini, Piacenza, 1976, pp.281-282, 287-289
18 Cfr. T.Negri, "Dalla parte del minotauro", in il manifesto, 27/03/2001, pag.13
19 Cfr. A.Tortorella, "La sinistra come alternativa", in Critica Marxista, n.6, 1992, pag.3
20 Secondo la definizione di Ingrao il cd. partito sensale è quello "che media giorno per giorno fra interessi sociali allineati acriticamente, senza disporre di una luce e di una chiave per capirne le cause e per ordinarli". Cfr. P.Ingrao, "Masse e potere", Editori Riuniti, Roma 1977, pag.176.
21 Da parte del Pdci c'è stata la connivenza con la politica istituzionale, economica e sociale governativa fino all'avventura bellica nei Balcani, da parte del Prc l'ossimoro politico di voler costruire una sinistra d'alternativa e plurale alla francese
22 Cfr.R.Rossanda, "I limiti della democrazia progressiva", in "Da Togliatti alla Nuova Sinistra. Non basta oggi essere contro Togliatti, bisogna andare anche oltre Togliatti", Quaderno n.5 de il manifesto, Alfani editore, Roma 1976, pag.275. Atti del convegno "La nuova sinistra e Togliatti", Milano 9-11 maggio, 1975, e R.Rossanda e P.Ingrao, "Lettera agli astensionisti", in il manifesto, 06/04/01, pag.2
23 Cfr. E.Melchionda, "Lo stato della sinistra dopo il voto del 13 maggio", Seminario Crs, Roma, 21/05/2001
24 Cfr. M.Mafai, "La fine di un ciclo", in la Repubblica, 02/06/2001, pp.1-