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Fabbrica Società Antagonismo |
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sintesi
L'autore sostiene che l'ansia della centralità che caratterizza molte odierne teorie del postfordismo, nonostante venga presentata come 'soggettivista', costituisce solo una variante del determinismo caratteristico del marxismo ortodosso ed è costruita sulla base del mito della centralità operaia. Questo mito, il cui autentico padre è il Gramsci di Americanismo e fordismo , è costruito sulla concezione deformata e viziata del rapporto tra fabbrica e società che Mario Tronti espose fin dal 1963 e che Antonio Negri riprese e sviluppò coerentemente con la propria teoria dell'operaio sociale; secondo questa idea, la fabbrica sociale sarebbe semplicemente una socializzazione integrale del processo di produzione immediato: tutto, compresa la classe, verrebbe inglobato nel capitale, con la conseguenza di un ritorno ad un nuovo feticismo tecnologico. In alternativa a questa concezione, nell'ultima parte del saggio l'autore propone di utilizzare la categoria analitica di 'antagonismo sociale', in grado di comprendere la fabbrica sociale come insieme di relazioni sociali capitalistiche e di dar conto, contemporaneamente, della forza dei processi di autovalorizzazione antagonista.