temi

 

Stato-nazione, militarizzazione, terzo settore.
Alcune considerazioni sui termini odierni
dello sviluppo e dello sfruttamento capitalistico globale.

di Gregorio Piccin
 


Una versione parzialmente modificata di questo articolo è stata pubblicata
nel numero 5/6 (giugno settembre 1998 della rivista Alternative Europa

sintesi

A partire dalla constatazione che il capitalismo come forma economica (di stfruttamento) e lo stato-nazione come forma politica (di controllo) sono storicamente legati e interdipendenti, l'autore contesta la tesi corrente che sostiene la fine dello stato-nazione argomentandola con una presunta perdita di poteri da parte di questo rispetto alle istituzioni internazionali. Propone in tal senso alcune ridefinizioni dei concetti di istituzioni internazionali, capitale finanziario, imprese transnazionali e globalizzazione. Sostiene infine che per i potentati economici nazionali e le classi dirigenti a cui questi fanno riferimento oggi si ripresenta la necessità di rinvigorire in qualsiasi modo l'identità nazionale e la sua unità e di ricercare nuove forme di ammortizzazione sociale per attutire i contraccolpi e di un vecchio fittizio equilibrio decadente, e rilegge in questa chiave la questione del cosiddetto "terzo settore".
L'articolo è stato recentemente aggiornato con una nota integrativa.

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