temi

 

Il gioco delle tre carte.
Aran: strategie confindustriali nel pubblico impiego

di Grazia Morra
 



Questo articolo è stato pubblicato in La Contraddizione, n. 81, novembre-dicembre 2000;
il testo da cui è stato ricavato è stato discusso in un seminario di lavoro
del Sindacato del personale universitario organizzato (Si.P.U.O., ossia: Sipuò).

sintesi

L'Aran, l'agenzia di rappresentanza del "datore di lavoro" pubblico in Italia, è diretta da un comitato di cinque membri - nominati dal governo - e ha il compito di far transitare le amministrazioni pubbliche in un contesto di tipo privatistico. Attraverso questo suo strumento - all'apparenza tecnico e neutro, come tutti i poteri dello stato borghese - il padrone pubblico è così in grado di aggirare l'ostacolo del parlamento, le pressioni dei partiti e di evitare che settori della rappresentanza politica intervengano direttamente nelle specifiche decisioni di taglio della spesa, le quali sono poste direttamente sotto il comando dei cosiddetti "poteri forti". L'autrice analizza le politiche portate avanti da tale agenzia, sottolineando la specificità italiana del suo funzionamento rispetto ad analoghi strumenti che operano negli altri paesi europei: in primo luogo, quella di aver fatto fare quasi tutte le politiche di deregulation e taglio ai sindacati, coinvolgendoli nella gestione delle amministrazioni.

articolo (versione integrale)