Un breve commento al libro Oltre il Novecento di Revelli

di Francesco Ciaponi

Il testo è un messaggio inviato alla rivista INTERMARX

Ho seguito con molto interesse il dibattito che intorno al libro di Revelli "Oltre il Novecento" si è creato sulle varie testate della "cosiddetta" area di sinistra, con interventi molto critici nei confronti del filosofo torinese. Per quanto mi riguarda, considero doveroso separare gli ambiti di critica sotto due aspetti prioritari:
1) l'ideologia, il principio, la teoria così cara alla sinistra più intransigente;
2) la pratica, la vita vissuta di tutti i giorni ed il nostro rapportarsi ad essa.

Il libro di Revelli riporta a galla il problema del cosiddetto "Terzo settore" ed il suo ruolo politico in una fase, come quella attuale, in cui la politica stenta su tutti i fronti.
Secondo il primo punto trovo scontato il distacco dalle associazioni NO PROFIT in quanto, come distributori di servizi sociali, tendono a fare concorrenza ad un servizio pubblico che deve essere sempre presente come diritto acquisito dai cittadini con dure lotte.
Dal secondo punto di vista è indiscutibile il grande lavoro svolto da queste associazioni specie negli ultimi anni e, soprattutto, lo spiraglio che questo tipo di intervento concreto nella società ci propone, questo si contrappone visibilmente alle disfunzioni croniche della politica.
Per finire trovo indubbio che il nocciolo del problema sia sempre più radicato nel diverso modo di vedere la MODERNITA'; sappiamo che alcuni la vedono come processo irreversibile a cui cercare di adeguarsi nella maniera più consona alle esigenze di una ideologia sinistroide; d'altro canto mi sembra in crescita anche una forte spinta contraria a questa visione passiva del liberismo che cavalca la globalizzazione (esempi famosi ne sono SEATTLE, DAVOS ect.) creando disparità e tutta una serie di problematiche che oramai sono sotto gli occhi del mondo occidentallizzato, per non dire americanizzato.
Il problema consiste tutto in questo nodo, le divergenze, gli strappi sono sempre nati da questo tema che, in concreto, credo sia anche quello che lacera la nostra sinistra (P.r.C, P.d.C.I., D.S.). Il libro è stato un parto sicuramente pieno di problemi per una figura così ben inserita nella realtà di sinistra, ma per certi aspetti mette in evidenza delle problematiche che prima o poi si dovranno risolvere e solamente allora la vera realtà della sinistra riuscirà a superare questa profondissima crisi.

Grazie per lo spazio concessomi, spero in una qualche replica e saluto.

Ciaponi Francesco

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